Trame Contemporanee Festival, inaugura la sua sezione LAB con tre importanti collaborazioni internazionali.

 

La formazione e l’incontro sinergico con artisti e professionisti di eccellenza, sono elementi fondamentali di crescita artistica e culturale, per questo Malalingua ETS, già vincitrice del Boarding Pass 2024 del Ministero della Cultura, potenzia, quest’anno, la propria offerta culturale e formativa, in collaborazione con i partner Index Muta Imago, Tactile Risonance (Danimarca) e Daniel Bradford (Inghilterra). 
I laboratori si terranno tra giugno e luglio nell’ambito del Festival Trame Contemporanee 2024, presso il Teatro Babilonia, a Molfetta e saranno rivolti a professionisti nell’ambito del teatro e delle arti performative.
Per candidarsi inviare curriculum vitae e lettera di presentazione all’indirizzo mail info@tramecontemporanee.it entro il 30 maggio per i laboratori SCRITTO SUL CORPO e MINDFUL ACTING ed entro il 30 giugno per il laboratorio TEMPO, CORPO E IDENTITA’, di Muta Imago.
Malalingua infine, in collaborazione con le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie e con la consulenza di Viviana Peloso, ospiterà il percorso immersivo CreaVità ideato e condotto da Chiara Gamberale e dal suo team di collaboratori. Per informazioni e iscrizioni: info.creavita@gmail.com.
Programma generale
19 – 20 – 21 luglio
TEMPO CORPO E IDENTITÀ 
di MUTA IMAGO
Conduce Claudia Sorace
17 – 18 – 19 – 20 – 21  giugno 
SCRITTO SUL CORPO
Conduce Jacqueline Bulnés e Cristina Ki Casini
3 – 4 – 5 giugno 
MINDFUL ACTING
Conduce Daniel Bradford
15 giugno
CREAVITÀ
Conduce Chiara Gamberale 
con Davide Manico e Sabina D’Angelosante 
TEMPO, CORPO E IDENTITÀ
Conduce Claudia Sorace 
Date:  19 – 20 – 21  luglio 2024
Luogo: Teatro Babilonia, Molfetta BA
Partecipanti: 12
Contributo di partecipazione: euro 40
Tempo, corpo e identità: laboratorio pratico per attori e attrici intorno a Il Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov e alla possibilità di muoversi nel tempo a partire dal proprio presente.
Struttura del laboratorio
dalle 10.00 alle 13.30
pausa 13.30 – 14.00 
dalle 14.00 alle 16.00
Destinatari
Attori e attrici
Obiettivo del laboratorio
Tre giorni di intenso lavoro sull’ascolto in scena. 
Attraverso la condivisione di una serie di pratiche performative sviluppate dalla regista Claudia Sorace negli ultimi anni, l’obiettivo del laboratorio è quello di raggiungere insieme un livello di awareness e presenza scenica condivisa che possa aprire possibilità drammaturgiche potenziali, dinamiche e inaspettate. A partire da un lavoro di scavo su alcuni momenti de Il Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov il lavoro cercherà di aprire questioni che riguardano l’attore e l’attrice come esseri umani e come persone. Come lavorare sulle diverse età contenute nel proprio corpo? Come creare una memoria condivisa in scena e come attraversare il tempo a partire dal presente?
CLAUDIA SORACE
Claudia Sorace è regista e direttrice artistica. Dopo aver lavorato per due anni negli Stati Uniti come assistente di Caden Manson (Big Art Group) e in Italia come assistente di Gabriele Vacis, nel 2006 fonda insieme al drammaturgo Riccardo Fazi la compagnia di teatro Muta Imago. Da allora realizza le regie e le messinscene di tutte le produzioni della compagnia: spettacoli, performance, opere liriche, installazioni e radiodrammi che negli ultimi anni sono stati prodotti e ospitati in Italia, Europa e Medio Oriente da importanti festival e istituzioni culturali quali: Teatro di Roma, Biennale di Venezia, Centre Pompidou, TPE Torino, Amat Marche, Romaeuropa Festival, Macro Testaccio, Santarcangelo Festival e molti altri. Ha vinto il Premio Internazionale Valeria Moriconi come “Futuro della scena”, il premio dell’ ANCT, quattro premi Ubu (2009 alla compagnia; 2021 al progetto Radio India; 2022 al miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista per lo spettacolo Ashes) e il premio alla miglior regia e al miglior spettacolo all’ XXVII Teheran International Theatre Festival.
SCRITTO SUL CORPO
Conducono Jacqueline Bulnés e Cristina Ki Casini
Date: 17 – 18 – 19 – 20 – 21  giugno 2024
Luogo: Teatro Babilonia, Molfetta BA
Partecipanti: 10
Contributo di partecipazione: euro 40
Laboratorio che unisce danza, scrittura e fotografia in un percorso di ricerca sulla propria identità come percezione di sé tridimensionale composta da parola, immagine e movimento oltre al lavoro sull’ autoritratto fotografico e la narrazione di sé attraverso la scrittura.
Struttura del laboratorio
dalle 11.30 alle 13.30
pausa 13.30 – 15.00 
dalle 15.00 alle 17.30
Destinatari
Il laboratorio è rivolto a tutte le persone interessate al lavoro sul corpo, la parola, l’immagine.
Obiettivo del laboratorio
L’intento del percorso sarà quello di riappropriarsi della propria immagine, non solo come presa di coscienza ma anche come atto creativo e liberatorio, per ritrovare il centro e mettersi in ascolto. In ascolto di sé stessi e dell’altro. Tracce, nodi, linee, ricordi, tutto quello che ci portiamo dietro, dentro, addosso, e ci collega agli altri, sarà rielaborato attraverso l’esplorazione del gesto, della parola e dell’autoritratto per diventare coreografie, fotografie e parole chiave. Al lavoro fisico condotto dalla danzatrice Jacqueline Bulnes, si affiancherà quello con la fotografa e videomaker Cristina Ki Casini, che dialogheranno attorno al potenziale dell’immagine e dell’autoritratto, nell’esplorazione e nel disvelamento della propria individualità.
JACQUELINE BULNES e CRISTINA KI CASINI
Jacqueline Bulnés è una coreografa e direttrice di movimento Americana, con origini Cubane, nata a Miami in Florida e con un dottorato in Arts Management e Entrepreneurship della New School di New York. È riconosciuta soprattutto per la sua grande carriera come solista nelle prestigiose compagnie di Martha Graham, Jose Limon e Merce Cunningham Trust di New York. Jacqueline è anche coreografa del regista teatrale Antonio Calenda, in uno dei suoi ultimi lavori, “Le Nuvole” di Aristophanes. E’ stata direttrice di movimento e coreografa al Teatro Greco di Siracusa, ricevendo ottime recensioni dalla critica e dal pubblico. Ha diretto il repertorio Graham e Limón al Trinity Laban di Londra (UK), e insegna a livello internazionale presso L’Accademia D’Arte del Dramma Antico (Siracusa – INDA), Rambert School (Londra, UK), Danscentrum (Utrecht, Olanda), Martha Graham School (NY), Jose Limon School (NY), Royal Danish Theatre Ballet School (Odense, Danimarca), Oure Performing Arts School (Oure, Danimarca), Dansestudiet (Aarhus, Danimarca), Fondazione Teatro Nuovo (Torino, Italia), e molto altro.
Cristina Ki Casini è filmmaker, autrice e insegnante. Vincitrice nel 2016 del Globo d’Oro (Premio della Stampa Estera) con il corto “Tra le dita”, si occupa da sempre di formazione in ambito cinematografico. Dopo un percorso in Lettere e Discipline dello Spettacolo, si laurea in Teoria e Tecnica dei Mezzi di Comunicazione Audiovisiva a Pisa, mentre parallelamente frequenta la scuola Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi e si diploma come regista all’Accademia delle Arti Cinematografiche di Bologna. In seguito frequenta la Masterclass Farecinema di Marco Bellocchio e il Master di Specializzazione Professionale sul Cinema Documentario del Festival dei Popoli di Firenze. Dopo aver lavorato come fotografa per la rivista Jazzit, inizia a insegnare al Festival dei Popoli di Firenze, dove diventa responsabile della formazione e della web tv. Successivamente insegna cinema documentario allo IED di Venezia e di Milano; conduce diversi laboratori di cinema all’interno delle scuole di Firenze, Bologna e Trieste e dal 2018 si occupa a Trieste di “Visioni Personali”, una fucina di laboratori di fotografia, scrittura creativa, sceneggiatura e cinema. Dal 2019 collabora con l’Università degli Studi di Udine, dove tiene un corso per il Digital Storytelling Lab e parallelamente lavora come autrice per la casa editrice Barta Edizioni.
Nel 2022 Jacqueline Bulnés e Cristina Ki Casini hanno collaborato assieme per il progetto di Marianna de Pinto “Ritratti”, un percorso nato dalla collaborazione tra Malalingua ETS, il Centro Antiviolenza Pandora di Molfetta e La Cicloide di Felice Di Lernia, che ha prodotto una mostra fotografica  e una restituzione in forma di spettacolo teatrale.
MINDFUL ACTING
Date: 3 – 4 – 5  giugno 2024
Luogo: Teatro Babilonia, Molfetta BA
Partecipanti: 15
Contributo di partecipazione: euro 40
Workshop di recitazione consapevole, che integra la mindfulness con il training attoriale, allo stesso modo in cui si integrano voce e movimento. La Mindful Acting implica una visione del benessere non come qualcosa di separato dalla recitazione, ad esempio nella gestione dello stress, ma come parte integrante del mestiere stesso di attore, per allenare la propria presenza, potenziare l’autostima, la creatività, tollerare la vulnerabilità e favorire l’autenticità. 
Struttura del laboratorio
dalle 10.00 alle 12.05
pausa 12.05 – 13.00
dalle 13.00 alle 15.30 
Destinatari
Professionisti delle arti performative, attori, danzatori, cantanti 
Obiettivi
Imparare a relazionarsi e a riformulare la nostra esperienza artistica e di vita in un modo più funzionale e più produttivo, concentrandosi in modo particolare sulla elaborazione di quelli che, il più delle volte, consideriamo stati emotivi e mentali negativi o debilitanti per fruirne in qualità di preziosa materia prima che consenta la  trasformazione di emozioni quali la rabbia e la frustrazione in coraggio e determinazione. (ulteriori info https://www.mindfulacting.co.uk/)
La mindfulness consiste nell’entrare in una relazione autentica con la propria esperienza attuale, di qualunque natura essa sia. Nella vita, a volte possiamo cambiare le nostre condizioni (molte volte no) e possiamo cambiare il nostro rapporto con ciò che si presenta. Ma ciò che non possiamo cambiare è ciò che è sorto in base alle condizioni presenti. Questo, tuttavia, è di solito il momento in cui impieghiamo tutte le nostre risorse per opporci e resistere a ciò che non ci piace. Questo non è solo inutile, ma anche dannoso. Si crea un problema dove non ce n’è bisogno.
Possiamo invece coltivare un rapporto meno reattivo con la nostra esperienza presente, in cui gli elementi piacevoli, spiacevoli e neutri non sono più gli indicatori che determinano il nostro benessere. In questo modo, scopriamo che la cura è nel veleno stesso. L’idea è di abbandonare il tentativo di manipolare e controllare la nostra esperienza, ma di entrare in relazione con essa e di riformularla. “Se puoi cambiare, cambia. Se non puoi cambiare, fai pace con questo”.
DANIEL BRADFORD
Daniel Bradford è attore, regista e insegnante di Mindful Acting. È anche direttore artistico della società di produzione teatrale e cinematografica Play With Fire Productions, acclamata dalla critica. L’approccio di Dan all’insegnamento è improntato ad un’incrollabile compassione e impegno nei confronti degli studenti con cui lavora.  Come diceva Sanford Meisner, “Ciò che ostacola il tuo compito, è il tuo compito”, e questo è l’approccio che adotta nei confronti delle naturali barriere psicologiche che impediscono agli attori di raggiungere il loro vero potenziale, invece di rimproverare qualcuno per non aver capito qualcosa immediatamente. Secondo Daniel, integrando tutte le discipline legate alla recitazione con i principi della Mindfulness, si può iniziare a capire veramente cosa funziona e perché funziona per la propria mente. Possiamo quindi scartare le cose che non sono utili e investire ulteriormente nelle abilità pratiche che portano ad una efficace recitazione e alla libertà nelle performance.
Daniel insegna non solo come ottenere il massimo dalla propria performance, ma anche come ottenere il massimo dalla propria vita, attraverso il rapporto di quest’ultima con la recitazione stessa.  L’unico modo per condurre una vita pienamente presente e appagante nella recitazione è sviluppare un approccio che tenga conto dei vari aspetti della vita e non solo degli indicatori esterni di “successo” della carriera.
Infine, in data 15 giugno, dalle 10 alle 19, Trame Contemporanee ospita CREAVITÀ presso la Libreria Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie BT.
 
CreaVità, spazio di orientamento creativo fondato e diretto da Chiara Gamberale, presenta un percorso immersivo durante il quale – intrecciando i fili delle emozioni attraverso la scrittura creativa, la danza e l’arte – ogni partecipante sarà invitato a tessere parole, pensieri, corpi e visioni nuove per vestire la versione più creativa – e quindi più autentica – di noi, e andare così incontro all’altro.
I laboratori saranno tenuti, oltre che da Chiara Gamberale, anche da Davide Manico (danzatore, coreografo e storyteller) e da Sabina D’Angelosante (pittrice e ricercatrice d’arte).
L’esperienza è dedicata – per ragioni di cura e attenzione – a un numero limitato di partecipanti.
Non vi è alcun limite di età né è richiesta alcuna competenza o esperienza in ambito creativo e artistico, ma solo il desiderio di sperimentare e sperimentarsi.
Per informazioni e iscrizioni: info.creavita@gmail.com.
 
Per maggiori info:
Tel. 3518528404
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