↧ Scopri di più ↧ ↧ Scopri di più ↧

↧ Esplora gli eventi ↧ ↧ Esplora gli eventi ↧

SABATO 30 SETTEMBRE 

Ore 19.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di e con Lorenzo Guerrieri

produzione Compagnia Ragli

spettacolo vincitore del Festival Inventaria 2023

Sotto la dittatura del “credi in te stesso” ce l’abbiamo il diritto a un attimo di disperazione?

Niente, è andata così, Lorenzo non ce l’ha fatta. Quella mattina si è svegliato nel suo letto completamente putrefatto. Sarà stata l’ansia, la scarsa capacità autoimprenditoriale, o forse soltanto la dieta sbagliata, fatto sta che di Lorenzo non rimane che uno scheletro. Difficile uscire di casa, per un morto vivente. Difficile raccontare a qualcuno la propria condizione. Più facile perdersi nelle bolge affollate del proprio inferno interiore.
La malinconia è, oggi, completamente censurata, rimossa. La depressione è una colpa individuale che ci marchia a fuoco. La tristezza è fuori moda, è un peccato mortale per cui meritiamo l’esilio e la scomunica sociale. I pessimisti cosmici portano sfiga. Impossibile trovare lo spazio, dentro o fuori di sé, per un po’ di sana disperazione. Impossibile coltivare la propria malinconia. Bisogna darsi da fare. Ma non si può rischiare di essere felici per il motivo sbagliato. Meglio farsi cacciare da ogni paradiso. Meglio risorgere nella putrida carne.

SABATO 30 SETTEMBRE 

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di e con Daniele Parisi

produzione Compagnia Altrascena

Spettacolo per attore solo parlato a più voci.

Tragico.

Comico suo malgrado.

Succede che all’improvviso viene da pensare a una morte scema. I rituali allora diventano grotteschi e per darsi un tono si ripercorrono cose a cui si vuole dare per forza importanza. Tutto assume una tinta epica e ci si ritrova a parlare quando in realtà nessuno ascolta. Forse perché a nessuno davvero interessa. Ci sono Maria, l’uomo del cinema, il vocio degli amici, un Guru, l’eredità familiare, Maurizio, un gatto, ma la contingenza porta il personaggio di questa storia inevitabilmente a parlarsi addosso.

Nel frattempo piove.

Ancora una volta, come nei lavori precedenti, si mette in evidenza il cortocircuito. Il tempo di un’azione si allarga, si prende il suo spazio per indagare le innumerevoli sfaccettature dell’assurdità dell’esistenza. Ci si pone, dunque, più che con atteggiamento critico, con dichiarata inadeguatezza.

Il personaggio principale di questa vicenda coglie l’occasione per mettere l’accento sulla propria incapacità di stare al mondo, sulla propria inabilità alla vita e finisce per lottare con sé stesso, con la propria inesperienza.

SABATO 30 SETTEMBRE 

Ore 22.30 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Tesla – Incursioni

VENERDĺ 6 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di Mattia Torre

Musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia

Distribuzione a cura di Elastica

In questo reading Valerio Aprea, uno dei più originali interpreti del panorama italiano, con il suo stile accattivante e carico di sagace ironia, dà voce alle parole di Mattia Torre, uno dei più brillanti autori contemporanei che, prematuramente scomparso, ci ha lasciato testi capaci di continuare a vibrare al presente. Gola e altri pezzi brevi è un assolo esilarante e al contempo spietato, che fotografa il Bel paese in balìa di una fame atavica, votato inesorabilmente al raggiro, al disperato inseguimento di un lusso sfrenato e delirante per essere ‘chic’ a tutti i costi, in preda alla menzogna gratuita, che si ricorda di essere grande appassionato d’arte ma che poi, all’ora di pranzo, scatta sull’attenti di fronte a un piatto di pasta al forno!

VENERDĺ 6 OTTOBRE

Ore 22.30 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Tesla – Incursioni

SABATO 7 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di e con Saverio La Ruina

Disegno luci Dario De Luca

Collaborazione alla regia Cecilia Foti

Audio – Luci Mario Giordano

Allestimento Giovanni Spina

Dipinto Riccardo De Leo

Amministrazione Tiziana Covello

Produzione Scena Verticale

Organizzazione generale Settimio Pisano

Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi alimentari, un fabbro, un falegname, un ristorante, un cinema… Due uomini percorrono via del Popolo, un uomo del presente e un uomo del passato. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata, è la società globalizzata. Ai negozi sono subentrati i centri commerciali e la fine della vendita al dettaglio ha portato via posti di lavoro, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali.

A cu appartènisi, chiedevano i vecchi paesani, a chi appartieni? E dalla tua risposta ricavavano le informazioni essenziali sulla tua identità.

Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità. Ma quei duecento metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore. E non solo, Via del Popolo è anche una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere.

 

DOMENICA 8 OTTOBRE

Ore 19.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di Pauline Peyrade

con Danilo Giuva e Ermelinda Nasuto

regia e spazio Licia Lanera

traduzione Paolo Bellomo

luci Vincent Longuemare

sound design Francesco Curci

costumi Angela Tomasicchio

aiuto regia Nina Martorana

organizzazione Silvia Milani

Produzione Compagnia Licia Lanera

In coproduzione con POLIS Teatro Festival

In collaborazione con Angelo Mai

Si ringrazia E Production

Premio UBU 2022 Migliore Regia a Licia Lanera

Premio UBU 2022 Miglior Testo Straniero/Scrittura Drammaturgica (messi in scena da compagnie o artisti italiani).

“Con la carabina”, dichiara Licia Lanera, “è un testo lucido e imparziale, una scrittura viva e affascinante, l’analisi di una società che ha fallito clamorosamente e che si muove tra presente e passato, un non luogo. La dinamica di una storia atroce, uno spettacolo-incubo, claustrofobico e violento. Uno Squid Game in cui chi ha pagato il biglietto può guardare da vicino uno stupro o una morte, una storia miserabile per cui è impossibile non provare pena e profondo dolore. Un testo che fugge dall’idea di dividere categoricamente il mondo in buoni e cattivi, ma analizza i meccanismi culturali e antropologici che fanno scaturire alcuni comportamenti violenti. Questa analisi, insieme ad una scrittura viva e affascinante, sono gli elementi che mi hanno portato prima ad abitarlo, poi a patirlo e infine a metterlo in scena. Ne è venuto fuori uno spettacolo-incubo, un non luogo, in cui ci sono due attori/servi di scena che si fanno ora adolescenti ora adulti ed evocano attraverso la parola e pochi elementi scenici, la dinamica di una storia atroce”.

 

LUNEDĺ 9 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

In contemporanea in oltre 100 teatri italiani

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Azione corale di teatro civile

reading a cura di William Volpicella

Un racconto, cento racconti di acqua e di futuro

curato da Marco Paolini con la collaborazione di Marco Martinelli 

Un progetto di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo

realizzato da Jolefilm in collaborazione con Fondazione Vajont

 

MERCOLEDĺ 11 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

FRONTWOMAN – DONNE NEL ROCK

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

consulenza musicale di Ignazio de Stena

Abile nell’ intagliare melodie e creare al tempo stesso momenti di rock energico, Skye Wallace, la “guerriera” canadese armata di chitarra a tracolla, ha affinato un suono viscerale e pulito, rielaborando come in un cocktail la lezione di artisti del calibro di Courtney Barnett, Patti Smith e Neil Young.

Il nuovo album Terribly Good (il quinto della sua carriera) che segna il debutto di Skye con la Six Shooter Records, è risultato di un percorso di riavvicinamento verso casa, rimettendo in ordine vari pezzi frammentati della vita, imparando a vivere la bellezza di fare i conti e muoversi attraverso di essi”, afferma Skye. Ascoltare Terribly good, è come vivere l’esperienza di essere seduti in una stanza con la vista su uno specchio, sul quale Skye riflette tutta la vulnerabilità della vita, coinvolgendoci emotivamente tramite la forza rock che permea il disco.

Assistere ad un concerto di Skye è garanzia di grande carica di energia e sensualità, con la sua miscela di rock e folk uniti al suo retroterra punk ed allo spirito libero che trasuda dai suoi testi e la rende particolarmente attrattiva per le giovani generazioni, ma al tempo stesso anche per chiunque riesca a coltivare dentro di sé le vaste praterie della libertà.

Dopo aver girato in lungo e in largo per il Canada e buona parte del nord degli States, accompagnando artisti importanti con Matt Mays e Crown Lands, ed aver suonato in apertura a concerti di nomi quali Tori Amos, Television ed Alanis Morissette, Skye è andata emergendo sia in Canada che sui mercati internazionali e quest’anno per la quarta volta si esibirà in Italia con la sua band.

 

GIOVEDì 12 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Una produzione sistemaGaribaldi – Linea d’Onda – Trame Contemporanee con il sostegno di TerramMare Teatro, Comune di Nardò, Teatro Comunale di Ruvo, Bottega degli Apocrifi, Compagnia Malalingua

curato da Carlo Bruni 

con la complicità di Marianna de Pinto e l’aiuto di Bruno Ricchiuti

con Nunzia Antonino, Annarita De Michele e Rossana Farinati

ha collaborato in modo decisivo alla ricerca Chiara Michelini 

contributi per la scena e i costumi di Bruno Soriato e Monica De Giuseppe

Un ringraziamento particolare a Rosellina Goffredo

Nei mesi della pandemia, nell’impossibilità di compiere i gesti intimi del commiato, si è avvertita più potentemente la mancanza di un tempo, di un luogo e di un atto condivisi per celebrare il passaggio.  

Tracce di una ritualità perduta, con particolare riferimento alle nostre tradizioni, hanno così animato il principio della ricerca che, forse per questa ragione, ha privilegiato il movimento e l’azione coreografica piuttosto che la parola, maturando via via la convinzione di quanto difficile per quest’ultima, sia trattare quella frontiera: quella soglia che partecipa alla vita dandole compiutezza, tanto da essere in alcune culture festeggiata. 

Così è nato il titolo Kampai che include la k, richiamando l’esclamazione con cui i giapponesi brindano “alla vita” e l’aver campato, l’aver vissuto: obiettivo non scontato per nessuno.

I nostri personaggi – tre figure femminili – disegnano quella minima geografia necessaria all’evocazione del commiato. Presenti: una vita addolorata, una morte prematura e chi, per volontà o “incarico”, ha il compito di custodirne la delicata relazione. No, non sono simboli ma persone, con quanto comporta a proposito di sentimenti, fragilità ed altro.

VENERDì 13 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di Sal Modugno

regia di Davide Petruzzella

con  Giuseppe Acquafredda, Eliana Losciale, Lara De Pasquale, Antonio Filicaia,  Rossana Ventura

organizzazione Martina Veneziano

Coproduzione Anomalia e Malalingua Trame Contemporanee

Immaginiamo cento o più ragazzi. Immaginiamo cento o più ragazzi dai 18 ai 35 anni. Immaginiamo di crescerli, formarli, chiedere loro di prendere una decisione e lasciarli a scontrarsi contro il mondo. Cosa fare? Per vivere, bisogna lavorare. Vivere per lavorare o lavorare per vivere? Immaginiamo cinque malcapitati, cinque te, cinque me, cinque chiunque. Diamo loro un lavoro, un segreto su di esso e convochiamoli in Questura. Cinque percorsi incrociati in una sola stanza. Li guarderemo nascondersi, mostrarsi. Cosa ci diranno, infine?

LinkedI’M è uno studio teatrale che, a seguito di un percorso di ricerca sul mondo del lavoro giovanile under 35, prova a raccontare una storia di concretezza che affronti e ironizzi sulla percezione che questa categoria ha ereditato e interiorizzato a proposito di quella parte della vita che è il lavoro.

 

VENERDì 13 OTTOBRE

Ore 22.30 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Tesla – Incursioni

SABATO 14 OTTOBRE

Ore 19.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

con Fabio Mascagni

di Letizia Russo

regia Laura Curino

produzione E20INSCENA

luci Corrado Mura

fotografie Cristina Poccardi

Un solo attore, tredici personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve, tranne il cuore, un tema caro a chiunque abbia mai avuto il dubbio se davvero valga o no la pena vivere. Ma la domanda del personaggio e la sua straordinaria esistenza di senza cuore sono anche una lente per osservare, con ironia politicamente scorretta e poesia, tutto ciò che fa della vita il regno della meraviglia e della noia, della normalità e della follia, del desiderio e dell’incomprensione: dalle relazioni famigliari a quelle sentimentali, dall’amicizia al lavoro, dalla visione spirituale a quella scientifica, dalle domande dei bambini ai dubbi degli adulti. A cosa serve vivere, se non hai il cuore?

SABATO 14 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

coreografie di Carmen De Sandi

musiche originali Giuseppe Vasco Pascucci

light designer Claudio de Robertis

produzione ResExtensa | Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione per la Danza e Collettivo Arti Sinespazio 3.0

Per ogni azione compiuta restiamo in attesa di una risposta prima di considerarla finita o completa, qualsiasi atto privo di un feedback pare essere inesistente. Il feedback che cerchiamo è la consistenza del tempo che passiamo, in attesa che si compiano tutte le azioni da fare perché qualcun altro possa riconoscerle e dare un segnale di risposta. Nella stanza della mente però, nella solitudine, il riverbero delle azioni può diventare rifugio o costrizione, condizionando inevitabilmente la percezione del tempo che passa. Per dare una forma al paradosso e studiarne gli angoli brillanti, cercando l’umanità incastrata nella macchina della città globale, si sviluppa una composizione di danza e musica a partire da un meccanismo di condizionamento acustico che produce una ripetizione di un suono su microfoni direzionati verso il corpo in movimento, catturandone i suoni e riproducendoli in scena per sonorizzare la coreografia. In questo caso ogni proposta acustica del corpo è rilanciata dal musicista che agisce sulla durata del tempo di cattura del suono e sulla quantità delle ripetizioni.

 

DOMENICA 15 OTTOBRE

Ore 20.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di Massimo Sgorbani

con Fabio Mascagni

regia di Alvia Reale

produzione Archètipo

musiche originali di Roberto Piazzolla 

costumi Sandra Cardini 

grafica Francesco Biscione 

movimento Valerio Cassa 

assistente alla regia Iacopo Paradisi

Un detenuto nel braccio della morte aspetta il giorno dell’esecuzione. Lo Stato che lo ha condannato ammazza tramite impiccagione. Il detenuto è talmente grasso che la corda del boia non reggerebbe il peso. L’esecuzione deve essere rinviata. Quelle del testo sono le parole che il detenuto pronuncia nelle ore della sua ultima attesa. Attesa prolungata, dilatata (dell’obeso, anche il tempo è ipertrofico). Il luogo dell’azione verbale potrebbe essere una cella, ma più esattamente è un luogo qualsiasi davanti a Dio. Se non proprio davanti, di sicuro nelle Sue vicinanze.”.

Lo spettacolo, nella lettura di Alvia Reale, è sospeso tra tragedia e paradosso comico, una sorta di cabaret macabro, uno show degli orrori e dei desideri di un’anima sola e disturbata. Quasi danzando, il protagonista ci conduce in un vortice di racconti pescati dal profondo di un bimbo cresciuto troppo, in preda a fame di emozioni e ad una voracità di piaceri in bilico tra il ridicolo e il disgustoso. 

Solo immaginando un delirante “mondo nuovo” – quello in cui gli “angeli della gravità” come lui alla fine conquistano la leggerezza e riescono ad elevarsi verso Dio – il condannato affronta la morte imminente e si consegna ad una paradossale santità. 

DOMENICA 15 OTTOBRE

Ore 17.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

(Digital Innovation in Educational Methodologies)

Risultati di progetto: i giovani e l’intelligenza artificiale 

Associazione InCo nell’ambito del Programma Ersamus+

MARTEDĺ 17 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

EVENTO PLANETEK ITALIA

regia di Marco Grossi

VENERDĺ 27 OTTOBRE

ORE 18.30 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Intervengono Anna Maria Delzotti, Augusto Masiello, Vincenzo Cipriano

Moderatore William Volpicella

 

VENERDĺ 27 OTTOBRE

Ore 20.30 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

regia di Anna Maria Delzotti

consulenza artistica Marco Grossi

SABATO 28 OTTOBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

spettacolo in residenza

testo e regia di Arianna Gambaccini

con Elisabetta Aloia, Arianna Gambaccini e Maria Elena Germinario

luci di Gianluigi Carbonara

produzione Marluna teatro – progetto Giustina Rocca

“Cosa collega il lavoro delle parche Cloto, Lachesi e Atropo (coloro che tessono, reggono la rocca e tagliano il filo della vita umana) con Giustina Rocca, prima avvocata d’Italia? Giustina, (in realtà inconsapevole incarnazione della parca Lachesi, scappata dall’ Olimpo per ribellarsi alla vita in cui l’ha costretta Zeus), la notte tra il 7 e l’8 aprile del 1500 è consumata da un dilemma: andare a prendere la benedizione del doge a Venezia e diventare ambasciatrice per la città di Trani, o scegliere le vesti di arbitro per sentenziare un lodo che vede due suoi nipoti in causa? Quale servizio è più alto, quale dei due servizi è più utile all’umanità? 

“La Rocca di Giustina” è la sintesi dell’incontro tra Archetipo mitologico e la Storia e narra di come, alle volte, la storia venga scritta in maniera inconsapevole dalle sue Protagoniste, che col piglio tipico, universale, della concretezza del fare femminile “colei che crea”, aggiustano il presente decretando legge sul futuro.

DOMENICA 29 OTTOBRE

Ore 18.00 – Centro Storico di Bari

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

con la Compagnia Malalingua

MARTEDÌ 31 OTTOBRE – MERCOLEDĺ 1 NOVEMBRE

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

con la Compagnia Malalingua

di Marco Grossi 

regia di Marco Grossi

scene Riccardo Mastrapasqua 

luci Claudio de Robertis

grafica Davide Petruzzella

produzione Malalingua

Spettacolo vincitore dei Teatri del Sacro 2017

Chi sono per noi i Santi? Cosa rappresentano per noi oggi? Cosa sappiamo delle loro storie? Dall’indagine su questi interrogativi nasce “La Festa d’Ognissanti”.

I Santi sono innanzitutto esseri umani che hanno attraversato un personale travaglio spirituale e, spesso, anche fisico, uomini e donne al limite, che hanno saputo attingere al profondo della loro umanità per allacciarsi a quel filo impalpabile ed eterno che congiunge l’umano al divino.

Annunciati da un improbabile banditore, i Santi irromperanno sulla scena sul loro carrozzone agghindato di luminarie, accompagnati dal suono di una fanfara. Consapevoli dell’importanza del marketing e della comunicazione in una società in continua evoluzione, verranno a promuoversi, a promuovere il loro ricordo, a raccontarci le loro storie, la loro versione dei fatti. Con ironia e trasporto si sveleranno agli spettatori chiedendo in cambio solo la luce flebile ed eterna di una candela, perché il ricordo possa continuare a brillare.

 

VENERDĺ 17 NOVEMBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta 

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

scritto e diretto da Marco Grossi

produzione Teatri di Bari 

Ispirato ad una storia vera, Tre viaggi racconta la storia di due imprenditori, marito e moglie, alle prese con le logiche fredde e a tratti spietate di una multinazionale dell’alta finanza. La storia si svilupperà attraverso il racconto di tre viaggi che porteranno i protagonisti dal Sud dell’Italia ai palazzi di cristallo dello skyline milanese, in tre diversi momenti della loro vita. Una moderna rivisitazione del mito di Davide e Golia, con un finale per nulla scontato. Lo spettacolo è stato realizzato grazie al sostegno e la cura del Club Imprese della Cultura delle provincie di Bari e Bat.

SABATO 18 NOVEMBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti, Molfetta 

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

testo e regia di Marco Grossi

con Monica De Giuseppe, Valentina Gadaleta, Enzo Toma, William Volpicella

luci di Claudio de Robertis

materiali multimediali Davide Petruzzella

produzione Compagnia Malalingua

MARTEDĺ 21 NOVEMBRE

Ore 21.00 – Cittadella degli Artisti , Molfetta  

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

Reading Testo Vincitore

Presidente di Giuria è il drammaturgo Davide Carnevali, autore e regista, artista associato presso il Piccolo Teatro di Milano per il triennio 2022 – 2024 e tutor del programma “Autori under 40” della Biennale di Venezia Teatro.

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

 

Testi e autori finalisti Premio alla Drammaturgia Trame Contemporanee 2023:

 
– Papille S.R.L.
  di Tiziano Rovai
– In the pink
  di Irene Petra Zani
– Dieci pezzi facili (Più uno)
  di Pietro Dattola
– Declino e caduta dell’impero d’occidente
  di Michele Segreto
– La simmetria segreta della neve
  di Christian Gallucci
– Le nuove madri
  di Chiara Arrigoni

IL FESTIVAL OSPITA UNA PRIMA RESIDENZA DELLO SPETTACOLO: OLD FOOLS

↧  ↧  ↧  ↧  ↧  ↧

di Tristan Bernays

regia di Silvio Peroni

con Marianna de Pinto e Marco Grossi

produzione Compagnia Malalingua e Festival Trame Contemporanee

Old Fools scritto nel 2018 dall’autore britannico Tristan Bernays, racconta di Tom e Viv, del loro amore e della vita che hanno condiviso insieme, dalla prima scintilla alla luce che si affievolisce, fino alla morte. Ma non necessariamente una storia deve essere raccontata in quest’ordine. L’unicità del testo è nella sua struttura. Una narrazione che senza soluzione di continuità mescola e confonde il tempo, può passare dal primo incontro e proiettarsi, un istante dopo, nella senilità dei protagonisti per poi ritrovarli sposati, o al secondo appuntamento o alle prese con la crescita di un figlio o vederli nello sforzo di tenere insieme la loro relazione. Questa asimmetria temporale sembra che abbia qualcosa a che fare con la nostra costante ricerca di significato e ordine nella vita e di come riusciamo a trovarlo solo per brevi istanti, ma alla fine ci sfugge e un ordine non c’è. Per Tom e Viv il mondo crolla e il tempo collassa quando si scoprirà che uno dei due soffre di Alzheimer e, di fronte ad una malattia così debilitante, trovare un significato diventa difficile e ancora di più trovare un ordine.

Quest’opera ordinariamente empatica si coniuga con il lavoro del regista Silvio Peroni  che da anni porta avanti la ricerca sull’attore e il desiderio di raccontare sul palcoscenico delle vite senza spettacolarizzarle.

↧ Info e prenotazioni ↧ ↧ Info e prenotazioni ↧

↧ ↧ ↧ Crediti ↧ ↧ ↧ ↧ ↧ ↧ Crediti ↧ ↧ ↧