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Anime di Carta

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Liberamente ispirato ai diari di Anna Frank e di Etty Hillesum

Giornata della Memoria

Di Marianna de Pinto – Con la compagnia Malalingua

LO SPETTACOLO

Una Favola, uno spazio inventato dalla fantasia. Due donne, o meglio una donna e una ragazza si incontrano. Forse si sono perdute e tra musica e parole ci raccontano le loro storie.
Il diario di Anna Frank, un classico della letteratura, il diario di una giovane ragazza ebrea tedesca, divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.
Anna è un’adolescente che vive il proprio passaggio da bambina ad adulta nel momento in cui la storia sta impazzendo, la violenza si fa feroce. I desideri, le aspirazioni, gli amori di una ragazza, costretti dalla segregazione e dalla paura a diventare simbolo della vita che resiste, dell’anima che si autoalimenta laddove il mondo non offre più un futuro.
Ma Anna non è la sola, altre donne, più grandi di lei vivono lo stesso dramma ma alla luce di un’età, un’esperienza che permette loro di diventare interpreti di un tempo, testimoni dell’orrore, spiriti guida di chi a distanza di pochi decenni rilegge le loro parole e trova la chiave per resistere, per crescere. Una su tutte Etty Hillesum, un’intellettuale, una poetessa e una sacerdotessa dell’amore per la vita.Entrambe lottano, ognuna filtrando il presente attraverso la propria età, la propria cultura e storia: una bambina che si fa donna, una donna disperata che trova il coraggio e la forza di vivere in se stessa. Due attrici, due diari, un dialogo scandito dalle canzoni del repertorio degli anni ‘30 e ’40 che con leggerezza e in stridente contraddizione recuperano l’umanità delicata sepolta sotto le ceneri della guerra.

«Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli
si stendono dentro di me come sopra di me.
Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza
falso pudore. La vita è difficile, ma non è
grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro
lato serio, il resto verrà allora da sé: e "lavorare
sé stessi" non è proprio una forma di
individualismo malaticcio”.
(Trio Lescano 1936- 1943)

ANIME DI CARTA – UNA STORIA DI OGGI

Quanto il contesto storico condiziona la nostra crescita, il nostro modo di pensare, di vivere?“A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio” (Anna Frank).
Noi attualmente attraversiamo una crisi economica che avvilisce gli adulti, disorienta i giovani e fa pensare ai ragazzi che il futuro non ci sarà e se mai dovesse essere non sarà qui nel nostro Paese. Certo non siamo in guerra e non stiamo vivendo niente di simile alla Shoa ma siamo comunque fortemente influenzati e purtroppo non positivamente dalla Grande Storia che entra con violenza e a volte determina le nostre piccole storie individuali. “Anime di carta” vuole essere un inno alla libertà di pensiero, un invito urgente a sviluppare uno spirito critico rispetto ai tempi, a non cedere alla tentazione di lasciarsi portare dai grandi eventi che sembra debbano decidere per noi.
Ovviamente questa libertà passa attraverso la conoscenza e la difesa di ideali di amore per il prossimo e rispetto della diversità e della vita.

“Una pace futura potrà esser veramente tale
solo se prima sarà stata trovata da ognuno
in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato
dall’odio contro il prossimo, di qualunque
razza o popolo, se avrà superato quest’odio
e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso,
forse alla lunga in amore se non è chiedere
troppo. È l’unica soluzione possibile”.
(Etty Hillesum)


TEMATICHE

 La Shoah
 La II Guerra Mondiale
 L’adolescenza
 La libertà di pensiero
 L’amore per la vita

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