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DNA

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Con Lara de Pasquale, Adriano Failli, Dario de Ceglia, Marcella Bellifemine, Antonio Filicaia, Arianna de Ceglia, Andrea Cincotti, Simone del Rosso

Regia Marianna de Pinto

Scena e disegno luci Gennaro de Pinto

Direzione Tecnica Riccardo Mastrapasqua

Un gruppo di ragazzi, un bosco, uno stupido gioco finito male. DNA racconta la storia di un violento atto di bullismo ai danni di un ragazzo e di come poi i suoi più o meno inconsapevoli carnefici, ragazzi comuni di una scuola di provincia, reagiscano all’accaduto. Il panico, la fredda strategia, la percezione di aver spezzato un meccanismo in modo irrimediabile. Fragili menti costrette a confrontarsi con la propria violenza.

Il testo affronta il tema del bullismo in modo realistico fino alla crudeltà, raccontando una storia che per quanto folle ricorda la cronaca nera dei nostri quotidiani. I colpi di scena e le tinte forti dei personaggi fanno di DNA un avvincente e crudo spaccato di realtà portato in scena con l’intento di cristallizzarlo nella forma teatrale per esplorarne le ragioni intime, per interrogarsi insieme su un fenomeno che ormai fa tragicamente parte della nostra quotidianità.

Quali sono i meccanismi che provocano la violenza di gruppo? Come reagisce la comunità circostante? Di chi è la responsabilità di questa escalation di violenza? Come prevenirla? Come fermarla?
Questi gli interrogativi che pone DNA e la regia dello spettacolo cerca di provocare il giovane pubblico tirandolo in ballo, facendolo sentire, attraverso un rispecchiamento con i giovani protagonisti, chiamato in causa, costretto a prendere una posizione.
La proposta alle scuole è finalizzata alla sensibilizzazione dei ragazzi al tema del bullismo e del cyberbullismo e a tale scopo gli interpreti sono giovani attori di età compresa tra i 17 e i 21 anni.

La musica puntella lo spettacolo esaltando la drammaticità dei passaggi drammaturgici e l’emotività dei personaggi. La danza, o meglio momenti di teatro danza lasciano all’espressività dei corpi il racconto di alcuni frammenti di testo. I video proiettati sulla scena investono i personaggi di immagini evocative di momenti salienti della trama mixate a contributi di repertorio che aprono finestre sulla cronaca.
La regia dello spettacolo ha visto la totale collaborazione dei giovani attori del cast sia nella realizzazione del materiale video che nelle scelte di drammaturgia musicale.

Consigliato per tutte le classi degli Istitudi Secondari di secondo grado

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