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Ma l’amore no

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con Maurizio Semeraro e Natascia Fonzetti
musiche eseguite dal vivo dal maestro Alberto Iovene
arrangiamenti Alberto Iovene
selezione musicale Maurizio Semeraro e Marco Grossi
drammaturgia e regia, Marco Grossi

“Ma l’amore no…” è una commedia musicale dedicata alla canzone melodica italiana degli anni ’40/’50. Le vecchie canzoni fanno da cornice alla storia d’amore dei due protagonisti. E’ anche un’occasione per aprire una finestra sull’Italia del dopoguerra e su coloro che cantarono la rinascita della nostra società. Melodie e parole che appartengono alla cultura e alla storia e che continuano a parlare di noi.
Il tema è quello eterno dell’amore. Una coppia, due persone lontane, ma che non hanno mai smesso di amarsi, rivivono sulla scena i momenti più importanti del loro passato. E’ il pretesto per dar vita a una girandola vorticosa di citazioni, stralci di varietà, vecchi cantanti, divi del cinema, film melodrammatici, fotoromanzi e soprattutto tante canzoni.
Un rituale divertente e appassionato, necessario per affrontare e superare le incomprensioni, gli errori e le paure del passato, e far rinascere i due innamorati ad una nuova vita. Perchè… le rose potranno anche sfiorire, ma il vero amore è vivo come una vecchia canzone e non smetterà mai di parlare al cuore.

Le canzoni

Punto di forza dello spettacolo sono le canzoni, riarrangiate e suonate dal vivo dal maestro Alberto Iovene, e frutto di un’accurata ricerca. Un obbiettivo dello spettacolo è, infatti, la riscoperta di vecchi successi del passato, per farli riascoltare a chi quelle canzoni le ha vissute durante la giovinezza e farli scoprire ai più giovani, che non le hanno mai sentite. Quello che a distanza di tanti anni colpisce nelle canzoni di quel periodo è l’intensità, la delicatezza e l’eleganza dei testi, che, nella splendida interpretazione di Maurizio Semeraro e Natascia Fonzetti, ancora oggi parlano di noi, riescono a commuovere i più giovani e a far tornare indietro nel tempo i più grandi.

Scaletta dei brani musicali:
- Ma l’amore no, Alberto Rabagliati
Vivere, Cesare Andrea Bixio
La più bella del mondo, Natalino Otto
Io mammeta e tu, Domenico Modugno
Come Pioveva, Achille Togliani
Ba ba baciami piccina, Alberto Rabagliati
Mamma voglio anch’io il fidanzato, Nella Colombo, Natalino Otto
- Solo me ne vo per la città, Nella Colombo, Gigi Beccaria
Piccolissima serenata, Teddy Reno
Al di là, Luciano Tajoli
Scrivimi, Luciano Tajoli
Mi ami Mamy a Miami, Odoardo Spadaro
Grazie dei fior, Nilla Pizzi
La storia

“Ma l’amore no…” non è un concerto, è uno spettacolo teatrale con una storia precisa, una storia d’amore. Le canzoni scandiscono i momenti salienti e si inseriscono all’interno delle vicende dei due protagonisti, accompagnando i dialoghi nello sviluppo narrativo. Le canzoni più allegre suggeriscono atmosfere da teatro di rivista e di varietà, le più drammatiche riescono a commuovere con la forza del proprio messaggio. A far da corollario la canzone “Ma l’amore no”, che apre e chiude lo spettacolo.
Al termine dello spettacolo sono possibili eventuali bis dei pezzi più applauditi.

Il cinema

Caratteristico degli anni ’40 e ’50 è il successo del cinema melodrammatico. Film come “Catene” e “I figli di nessuno” sbancano i botteghini con incassi vertiginosi. La gente sfoga il dolore per gli anni della guerra, per la povertà e per la distanza dai congiunti dovuti emigrare, con pellicole cinematografiche strappalacrime. Tutti uscivano dai cinema con gli occhi gonfi di pianto e con la leggerezza nel cuore. All’interno dello spettacolo “Ma l’amore no…” vi è anche un omaggio a quel cinema ed ai suoi divi indiscussi: Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson. I due protagonisti, nel raccontare il primo appuntamento al cinema insieme, ricostruiranno le scene più importanti di alcuni film e, grazie a tante trovate ironiche e surreali, diverranno essi stessi i protagonisti della pellicola.

Perchè vedere questo spettacolo

“Ma l’amore no…” E’ uno spettacolo divertente e intenso che si rivolge a tutte le fasce d’età. I più grandi potranno riscoprire le canzoni della loro giovinezza e i ricordi legati a quando le ascoltavano. I più giovani potranno scoprire un modo di fare musica diverso da quello di oggi, semplice, schietto e appassionato. L’utilizzo delle canzoni per narrare la storia dei due protagonisti, inoltre, ne mette in primo piano i testi, parole bellissime, da riscoprire, che parlano al cuore. Il tema, quello eterno dell’amore con tutte le sue sfaccettature, è quantomai attuale e parla a tutti noi. Inoltre i dialoghi brillanti, la musica dal vivo, l’omaggio all’arte poetica di Eugenio Montale, rendono questo spettacolo assolutamente godibile per una fascia di pubblico estremamente diverso ed eterogeneo.

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